Anno nuovo, logo nuovo per LibreItalia

Annunciato qualche tempo fa, il cambio logo di LibreItalia scaturisce da un duplice motivo: il primo legato a una modifica della trademark policy di The Documenti Foundation per la quale non è più possibile utilizzare l’icona LibreOffice in quanto marchio registrato e il secondo legato a un desiderio di rebranding, di rinnovamento e conferma impegno nel sostegno al software libero e ai formati aperti da parte dell’associazione.

Due proposte di nuovo logo sono arrivate da due soci volontari, Daniela Dell’Aquila e Emanuele Vezzaro, grafici di professione, che hanno voluto mettere a disposizione la loro competenza per proporre due diverse soluzioni che sono state votate on line sabato 17 dicembre da parte dei soci in regola con il pagamento delle quote 2016.

Emanuele aveva spiegato così la sua idea di nuovo logo: “Il concetto alla base dell’ideazione e sviluppo del nuovo logo di LibreItalia si concentra su una fettuccina di carta piegata che va a formare l’acronimo “LI”. Le proporzioni sono simili al marchio di LibreOffice, solo un po’ più slanciato e con il taglio a 45° in alto a destra ne richiama l’assenza-presenza del triangolo del logo di TDF. Oltre alla versione orizzontale del logo è stata pensata una versione più compatta laddove lo spazio disponibile risulta ridotto e fondamentalmente quadrato o rotondo. Il naming in questo caso è stato posizionato in basso in doppia riga. Le soluzioni cromatiche sono le stesse della versione orizzontale. I font utilizzati nel naming sono gli stessi presenti nel logo attuale proprio per creare un legame tra il vecchio marchio e quello nuovo. Per i colori utilizzati sono partito da quelli ufficiali di LibreOffice presenti nella paletta colori delle Linee Guida, ma cercando tonalità un po’ più morbide. La scelta si è concentrata sulla gamma dei verdi: vale sempre la regole del “più semplice è meglio è”. E’ prevista la soluzione monocromatica in modo da utilizzare il logo nelle più svariate combinazioni possibili. Nel marchio è stato inserito uno spazio vuoto tra l’elemento “L” e l’elemento “I” per identificare il meglio possibile le due forme che compongono la figura. L’utilizzo della versione in nero non è prevista ma è da considerarsi come estrema ratio nei casi in cui la versione a colori non può essere riprodotta“.

emanuele

Daniela aveva scritto questo: “L’idea di partenza è stato il triangolo di LibreOffice che si stacca dal foglio (quasi “si libra in volo”), si moltiplica e si trasforma in un origami a forma di germoglio… di nuove idee (proprio come succede al software libero). Ai verdi ufficiali di LibreOffice ho aggiunto un mezzo pallino rosso che spezza l’uniformità, e completa il tricolore italiano. Delle versioni studiate per vari usi, segnalo quella semi quadrata dove la I di Italia fa da stelo al germoglio. Riguardo i font, che sono rimasti gli stessi, la differenza di stile (light /regular) serve ad aumentare il contrasto, visto anche che nella mia proposta hanno lo stesso colore (per una maggiore leggibilità anche quando il logo è monocromatico). Ho preferito il Light per Libre perché la parola Libre evoca un senso di leggerezza (libertà, assenza di vincoli)”.

daniela

76 le persone che sabato hanno espresso la loro preferenza: 47 quelle che hanno preferito la soluzione di Emanuele, 29 quelle a sostegno di Daniela. Il consiglio direttivo ha così preso atto della preferenza e scelto il nuovo logo LibreItalia che dal 2017 la accompagnerà per i prossimi mesi nelle tante attività già in programma.