Bimbi in ufficio con mamma e papà

Oggi, venerdì 26 maggio, il Gruppo Prelios aprirà le porte delle sue sedi di Milano e Roma ai figli dei dipendenti per mostrare ai piccoli dove i genitori passano le proprie giornate quando sono fuori casa.

L’iniziativa “Bimbi in ufficio con mamma e papà” è promossa dal Corriere della Sera – L’Economia ed ha visto lo scorso anno la partecipazione di oltre duecento aziende dei più diversi settori in tutta Italia.

Oltre a visitare gli uffici insieme ai genitori, e a far merenda tutti insieme, i giovani ospiti saranno impegnati in diverse attività che il Gruppo Prelios ha organizzato per loro, scegliendo la solidarietà come filo conduttore dell’intrattenimento realizzato in partnership con alcune Associazioni no profit.

A Milano, i bambini tra i 3 e i 7 anni parteciperanno ai laboratori artistici e creativi tenuti dagli arte-terapeuti della Fondazione G. e D. De Marchi Onlus, che dagli anni ’70 assiste i bambini colpiti da gravi malattie croniche, in cura presso la clinica Pediatrica de Marchi di Milano. I ragazzini tra gli 8 e i 14 anni prenderanno invece parte a un workshop sull’identità digitale in collaborazione con l’associazione milanese Icaro ce l’ha fatta, nata per sensibilizzare i ragazzi sul tema dello “stare online”.

Analogamente, a Roma, i più piccoli assisteranno allo spettacolo di magia e giocoleria con gli attori di Soccorso Clown Onlus, il primo servizio di clown ospedalieri in Italia, mentre i più grandi parteciperanno a un seminario sulla consapevolezza e sicurezza in rete con i volontari di Libreitalia, associazione nata nel 2014 a sostegno della libertà digitale e dell’uso informato della tecnologia.

Lara Carrese, Group Human Resources and Organization Director di Prelios, ha commentato: «Siamo orgogliosi di aderire anche noi, per la prima volta, a una iniziativa che riteniamo essere di responsabilità sociale oltre che di consapevolezza, attraverso cui vogliamo dare la possibilità di associare un luogo fisico all’immaginario dei nostri figli quando diciamo loro “vado in ufficio”. Progettando non una semplice merenda, ma due percorsi mirati e ad hoc per i piccoli e per i meno piccoli, abbiamo voluto a nostro modo ringraziare i nostri figli per la pazienza dimostrata nei confronti di telefonate di lavoro anche nei week end, o di emergenze che fanno ritornare mamma o papà più tardi la sera. Viviamo ormai in un contesto economico dove non c’è più una demarcazione netta tra vita privata e vita lavorativa. Infine, e sempre sulla scia della responsabilità sociale, vogliamo dare delle pillole di consapevolezza ai nostri figli più grandicelli, che si affacciano sulle autostrade del web e dei social, che sono affascinanti ma possono anche risultare pericolose, se intraprese senza una preparazione adeguata».

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