Giordano Alborghetti

foto Gio per consiglioMi chiamo Giordano Alborghetti sono fra i fondatori di LibreItalia attualmente consigliere e tesoriere, membro di TDF.
Mi sono appassionato al software libero dal 2008 usando Ubuntu 08.04 oggi uso Elementary Os.
Dal 2015 come LibreItalia, porto nelle scuole i concetti di libertà digitali, software libero, libreoffice.
Lo stesso impegno lo metto nella divulgazione con la cittadinanza.

Motivazione

La circolazione, la condivisione, la divulgazione della conoscenza e del sapere sono la base per la crescita di una società attenta alle persone, facendo nascere la consapevolezza che la libertà digitale è altrettanto importante come quella fisica . Vorrei poter continuare come consigliere questo impegno con sempre più passione, pensando che LibreItalia è la casa di tutte le persone libere.

Marco Alici

marco_aliciIngegnere meccanico, progettista presso Videx. Affascinato fin da bambino da un Commodore 16, negli anni dell’università scopro Linux e il Software Libero e Open Source. Da quasi un anno contribuisco al canale Open4Business su TechEconomy con la rubrica Il diavolo si annida nei dettagli. Vice-presidente del FermoLUG. Sposato con Emanuela, due figli. Vivo da sempre a Grottazzolina (FM).

Motivazione

Non essendo informatico, ma semplice utente, considero l’impegno nella promozione del software libero e nella condivisione delle conoscenze acquisite “sul campo”, da utilizzatore e appassionato, il mio modo di restituire quello che prendo dal software libero che utilizzo. Considero un privilegio e una responsabilità poterlo fare in LibreItalia, una comunità incredibilmente vivace e piena di entusiasmo. Infatti ciò che LibreItalia fa, e lo stile con cui lo fa, è una delle applicazioni del concetto di “comunità” nel mondo del software libero più efficaci che abbia finora conosciuto.

David Berti

davidbertiLaureato in Mediazione Linguistica e specializzato in Architettura dell’Informazione e User Experience, mi dedico dal 2006 al mondo del Software Libero e dell’Open Source. Con l’esperienza maturata in ambito informatico, nel 2014 ho fondato lo UX BookClub Perugia e dal 2015 esercito la Libera Professione in qualità di Consulente ICT, impegnandomi su fronti associativi, istituzionali ed universitari.

Motivazione

Mi impegnerò nel perseguire sinergicamente un piano d’azione rivolto a: (1) educare e divulgare a, tramite attività e canali mediatici, privati, aziende, associazioni ed istituzioni; (2) assistere nella migrazione, promuovendo e agevolando il passaggio di aziende, istituzioni da formati documentali chiusi ad aperti; (3) essere punto di riferimento e aggiornamento per chiunque persegua simili finalità e valori. Tre scopi per chiunque voglia salvaguardare la libertà propria e degli altri, innescando un cambiamento nel tessuto nazionale di cui LibreItalia avrà l’onore-onere di essere fulcro.

Andrea Castellani

AndreaCastellani_FotoTecnico informatico, appassionato di software libero da sempre, lavoro in Regione Umbria dove seguo progetti legati all’Openness. Membro del Board of Trustees di TDF, socio co-fondatore di LibreItalia, membro del CD uscente, ho fatto parte del coordinamento di LibreUmbria. Ho collaborato al progetto LibreDifesa, curando la parte tecnica. Scrivo in rubrica “Alfabeto Open Source” su TechEconomy.

Motivazione

Presento la mia candidatura ed il mio impegno nella prospettiva di allargare ulteriormente il raggio di azione di LibreItalia verso le scuole. È vitale, a mio avviso, investire energie e risorse sulle nuove figure individuate dal PNSD, gli Animatori digitali ed il Team dell’innovazione per portare un’innovazione sostenibile ai docenti, ai dirigenti scolastici, ma anche e soprattutto a ragazzi e relative famiglie.
Ritengo inoltre che occorra impegnarsi per creare una rete con altre associazioni, nel comune intento di diffondere l’openness massimizzando i risultati ed ottimizzando gli sforzi.

Antonio Faccioli

antonio_faccioliAppassionato di free software da vent’anni. In LibreItalia dal 01-09-2014 e in TDF dal 01-01-2015. Mi occupo del progetto Crescere a pane e software libero e del blog dell’associazione, ho partecipato a LibreDifesa. Da gennaio 2016 certificato LibreOffice Professional Trainer e Migration. Lavoro presso la divisione LibreOffice di Studio Storti e scrivo sul canale Open4Business di Techeconomy.

Motivazione

Vorrei avere la possibilità di proseguire come Consigliere il lavoro svolto in questi due anni da socio, mettendomi a disposizione dell’Associazione per portare avanti nuovi progetti e consolidare quelli esistenti, promuovendo il software libero e il modello open source a 360°.
In particolare per l’adozione del software libero nelle scuole, sia attraverso collaborazioni con altre associazioni e community, sia cercando di attivare canali diretti con gli istituti e con il MIUR.
Sensibilizzare le PA sui protocolli di migrazione e l’adozione di formati aperti per i dati e i documenti.

Enio Gemmo

photo_enio_600x600Nato a Campiglia dei Berici il 14-07-1960
Socio Fondatore di LibreItalia, fin dal 2000 sostenitore dell’OpenSource prima a livello personale poi dal 2006 professionale promuovendo il software opensource nel contesto lavorativo (Sanità)
Autodidatta informatico (Studi Elettrotecnica) lavora in GPI spa (Trento ) dal 2008, Socio ILS, Membro The Document Foundation dal 2014

Motivazione

Dalla fondazione di LibreItalia collaboro attivamente per la crescita dell’associazione, la diffusione del software libero e dell’etica OpenSource a tutti i livelli, soprattutto nell’ambito della Scuola e della Sanità pubblica, essendo attivo praticamente a tempo pieno per la realizzazione degli scopi statutari, ritengo un obbligo morale la candidatura al consiglio di LibreItalia, certo di dare un contributo costante per il raggiungimento degli obbiettivi dell’associazione.

Osvaldo Gervasi

osvaldo_bnRicercatore, Dip. di Matematica e Informatica dell’Università di Perugia, insegno Architettura Reti e Sistemi di Realtà Virtuale nel CdL in Informatica e Calcolo distribuito e Sistemi ad alte prestazioni nel CdL Magistrale in Informatica.
2007-2013: Pres. del Centro Competenza Open Source (CCOS) della Regione Umbria, ispiratore del progetto LibreUmbria e co-fondatore di LibreItalia. Director TDF.

Motivazione

Desidero mutuare l’impegno in TDF con quello in LibreItalia per poter essere più incisivo, in un momento che vede Microsoft sferrare una serie di colpi bassi a LibreOffice. Con il progetto LibreDifesa la ns associazione ha mostrato gli artigli ed ora scattano le contromisure.
Intendo promuovere la cultura dei formati aperti e del software FLOSS in modo da realizzare una rivoluzione copernicana che veda nella libertà, la sicurezza, le pari opportunità, la pari accessibilità e l’openess i concetti chiave per realizzare un paese più responsabile, digitalmente attivo e maggiormente competitivo.

Marina Latini

marinaAppassionata d’informatica, ho intrapreso il mio percorso di attivismo presso l’Università degli Studi di Perugia. In questi anni ho seguito i progetti Fedora ed openSUSE, oltre ad aver partecipato attivamente alla comunità di OpenOffice.org prima e LibreItalia in seguito.
Attualmente membro del Board of Directors in qualità di chairwoman e a capo della divisione LibreOffice presso Studio Storti.

Motivazione

Rafforzare i legami con TDF, garantendo il maggior livello di comunicazione e collaborazione.
Consolidare l’ECDL Open Source, lavorando attivamente al miglioramento complessivo del materiale disponibile, definendo i rapporti con gli
enti certificatori e focalizzando l’attenzione su LibreOffice. Massimizzare la presenza dell’Associazione a vari livelli, in contesti nazionali e internazionali, instaurando nuove sinergie e cementando quelle esistenti.
Offrire un impegno costante per scardinare l’ingombrante presenza del software proprietario, ispirato dai valori di solidarietà del software libero.

Sonia Montegiove

SoniaBNInformatica per professione e passione, ho fatto parte del coordinamento del progetto LibreUmbria, sono stata presidente di LibreItalia nei primi due anni di vita, sono responsabile editoriale di TechEconomy. La formazione è tra le attività che amo di più fare. Una delle cose migliori fatte in vita mia? Aver collaborato con LibreItalia alla migrazione a LibreOffice della Difesa Italiana.

Motivazione

Cosa vorrei per LibreItalia? Vorrei vederla crescere forte come è stato finora. E consolidarsi, compattarsi, diventare resistente ai momenti di sconforto. Vorrei si mantenesse vivo l’entusiasmo che ci ha portato a fare grandi cose; vorrei si conservasse il rispetto tra i volontari; vorrei si moltiplicassero le occasioni di migrazione in PA e si dividessero gli ostacoli incontrati; vorrei si coinvolgessero insegnanti, scuole, animatori digitali perché la libertà digitale a scuola diventi la normalità e non l’eccezione. Vorrei si continuasse a condividere qualcosa di prezioso: il nostro tempo.

Emma Pietrafesa

EmmaRicercatrice non strutturata presso Enti di ricerca e Università, Comunicatrice. Lavora nel settore delle attività di ricerca e comunicazione da oltre 10 anni, con focus su: ICT e socialmedia ed impatto sugli stili di vita, tematiche di genere, salute e sicurezza sul lavoro, cyberharassment e cybersafety. Per maggiori info http://www.techeconomy.it/author/emma-pietrafesa/

Motivazione

Seguire:
– gestione account Tw e Facebook;
– incontri su consapevolezza e libertà digitale anche a scuola;
– comunicazione e divulgazione delle iniziative Libreitalia a livello nazionale ed internazionale;
Proporre:
– sviluppo di progetti di migrazione a Sw Libero per maggiore inclusione categorie “speciali” (come fatto per l’Istituto Sordi di Roma);
– sviluppo di percorso di libre hacking (come modalità di problem solving non tanto come questione tecnica) da affiancare a consapevolezza e libertà digitale

Gabriele Ponzo

PonzoGabriele_FotoUtilizzatore fin dai tempi di StarOffice nel 2009 mi sono unito alla comunità italiana durante la conferenza di Orvieto. Mi occupo principalmente di supporto e formazione ed ho fatto parte di LibreUmbria, LibreDifesa ed altre migrazioni anche di aziende private. Membro TDF dal 2013 ed attualmente parte del Membership Committee, fondatore ed attuale consigliere LibreItalia, certificato TDF dal 2015

Motivazione

Vorrei poter continuare a dare il mio contributo alla governance di LibreItalia, apportando spunti per attività sempre nuove ed attuali, nel rispetto dello Statuto e del resto del Consiglio, e mantenendo sempre vivo lo “spirito giocoso degli hacker” che ci sprona e motiva quotidianamente a dare il meglio di noi per promuovere il Software Libero a trecentosessanta gradi, anche attraverso un po’ di quella sana goliardia che mi contraddistingue.

Rino Russo

rino_russoDal 1984 sono uno sviluppatore, prima solo windows poi altre piattaforme tra cui Linux e Web.
Il software libero è il mio compagno di viaggio dal 2000, il mio stesso logo personale ha una figura che identifica un uccello quale simbolo della libertà del software perché è un patrimonio di tutti importante, da difendere, da sostenere, da condividere.

Motivazione

La strada del software libero è dura ma non mi scoraggia, in questi anni ho cercato di far ragionare le persone sulla sua importanza cercando di far comprendere che software libero non vuol dire “nullità” al cospetto del software proprietario. Credo nel software libero sia come idea che come strumento di contrasto e alternativa all’espansione non controllata di multinazionali del software commerciale. LO rappresenta una vera opportunità non soltanto per la PA ma anche per le aziende, mi piacerebbe che LI si muovesse anche in questa direzione.

Italo Vignoli

italoAttivo nella comunità dal 2004, ho fondato il progetto LibreOffice nel 2010 e Associazione LibreItalia – di cui sono presidente onorario – nel 2014. Da aprile 2016 sono membro del board of directors di OSI. Sono consulente di TDF per marketing e comunicazione, e mi occupo di migrazioni – in termini di comunicazione, project management e formazione – come consulente di Studio Storti.

Motivazione

Trasformare il software libero e open source da movimento disorganizzato e spesso troppo dedito a discussioni sul dettaglio della tecnologia, che non interessano la maggior parte degli utenti, in un ecosistema strutturato in grado di reggere il confronto con il software proprietario su tutti i fronti: organizzazione, affidabilità, visione prospettica, capacità progettuale, comunicazione, marketing competitivo, e presenza istituzionale.