LibreItalia a Digital Venice, the day after

Mercoledì 9 luglio LibreItalia e le esperienze di migrazione a software libero sono state presentate a Digital Venice, nell’ambito del workshop su E-skills for growth. Enio Gemmo, sostenitore della community e membro attivo di LibreVeneto, ha messo in evidenza come esperienze come quelle di migrazione a LibreOffice sono a sostegno della cultura digitale. Questo il discorso di presentazione:

“LibreItalia nasce dall’esigenza di concretizzare le iniziative di sostegno al software open source ed ai formati aperti in seno alle comunità nate principalmente su google+ ed altri social. Italo Vignoli membro del direttivo di The Document Foundation, promotore ed ora Presidente onorario di Libreitalia ci ha condotto alla realizzazione dell’associazione che si pone come obiettivo la diffusione di LibreOffice come principale software di office automation realmente alternativo alle soluzioni proprietarie, sia nell’ambito della Pubblica Amministrazione che in ambito privato.

In questo contesto la promozione della cultura del software libero diventa preponderante nelle scelte sia pubbliche che personali, fino ad oggi siamo stati “allevati” a formati come per esempio DOC e XLS, che non sono lo standard internazionale e rendono difficile la diffusione dei formati aperti ed utilizzabili anche da chi non dispone delle risorse, o intende risparmiare sull’acquisto di office automation proprietari. E’ importante spronare all’utilizzo dei formati standard ODF (OASIS)  sottoposto alla ISO per la standardizzazione. Non solo, è importante che qualsiasi software produca dati veramente aperti. Il controllo sui dati può avvenire attraverso limitazioni all’accesso, alle licenze con cui vengono rilasciati, ai diritti d’autore, brevetti e diritti di riutilizzo. Da qui la necessità di promuovere open data.

I progetti di migrazione vanno attentamente analizzati e programmati in modo da rendere il meno invasivo possibile il passaggio dal software proprietario al software open ed ai formati liberi, la procedura di migrazione deve essere graduale, parallela al software esistente, e sostenuta da adeguati momenti di formazione.

Dalle esperienze di migrazione, è emerso che spesso il software libero alternativo non è conosciuto, e per questo non utilizzato, la nostra scuola è plasmata principalmente su software proprietari. LibreUmbria, da sempre “faro” della community ed esempio concreto del “modo di migrare” ha dato vita a LibreUmbria@Scuola, un’iniziativa che segue quella dell’adozione del software libero LibreOffice nelle pubbliche amministrazioni umbre e si concretizza con l’organizzazione di seminari gratuiti presso le scuole, rivolti a genitori e insegnanti, sul rapporto tecnologie e ragazzi e sull’importanza della conoscenza condivisa e del software libero, oltre che con l’organizzazione di corsi in aula multimediale su sistemi operativi open source (Ubuntu Linux) e software libero di office automation (LibreOffice). La prima esperienza in Umbria ha coinvolto 150 genitori presenti ai seminari, 50 insegnanti formati su LibreOffice, aule d’informatica con Ubuntu Linux e LibreOffice, formazione a cascata sui bambini.

Come Veneto ci auguriamo di far decollare LibreVeneto e di seguire le orme di LibreUmbria anche nella nostra Regione e perché no.. in tutta Italia.
E’  importante poter scegliere, e non essere scelti!

 

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