L’innovazione didattica corre sulle Reti. LibreItalia c’è

In occasione del primo compleanno PNSD, il MIUR ha organizzato a Caserta una tre giorni di incontri, workshop e mostre. Un grande laboratorio ospitato nella Reggia in cui si sono trovati insieme circa 5.000 studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e animatori digitali.

Domenica 27 novembre si è svolto un incontro dal titolo RUN2: l’innovazione corre sulle reti alla quale anche associazione LibreItalia ha preso parte con un intervento della presidente Sonia Montegiove. L’incontro si è aperto con la presentazione degli obiettivi della mattina da parte di Laura Biancato del MIUR.

Quella della RETE è una metafora che più di altre ci riporta al significato del collegamento, del mutuo aiuto, della condivisione, della collaborazione per raggiungere obiettivi comuni” – ha affermato la Biancato in apertura. “Le reti nascono molto spesso in modo informale, sotto la spinta di una forte motivazione a realizzare un progetto comune e ad estenderlo. Riescono a coinvolgere dal basso, ma tendono verso l’alto. Guardano avanti. Si muovono e si allargano, disseminano buone pratiche, contribuiscono a trovare soluzioni nuove e innovative. Le reti possono rappresentare il vero motore del  cambiamento della didattica e delle metodologia“.   

Ed è proprio con l’intento di mettere insieme esperienze, buone pratiche, entusiasmo e passione che muovono le reti informali sulle quali la scuola può contare che sono state invitate a presentare la propria attività e una proposta per il MIUR diverse comunità di pratica, associazioni o semplici movimenti.

L’intento – ha rimarcato la Biancato durante la presentazione dell’iniziativa – è quello di conoscersi ma anche di promuovere una collaborazione più stretta attraverso una proposta al Miur di una o più idee di miglioramento“.

Libreitalia, dopo aver presentato le tante iniziative organizzate nelle scuole attraverso il progetto Crescere a pane e software libero diventato di recente anche libro, ha chiarito le ragioni dell’importanza del portare i concetti di openness tra i banchi di scuola: per far comprendere ai ragazzi che una alternativa c’è sempre (al software come all’opinione comune), per incoraggiare la ricerca di un’alternativa e per ridare valore a un ideale, quello della libertà di scegliere il software, la tecnologia, il servizio più adatto alle proprie esigenze.

La proposta di LibreItalia al MIUR è quella di andare a sottoscrivere un protocollo, presentato dall’associazione diversi mesi fa e in attesa di approvazione, e che vedrebbe riconosciuta l’attività di formazione gratuita nelle scuole a ragazzi e insegnanti. Oltre questo, la realizzazione di una rete permanente con altre realtà associative, con l’obiettivo ultimo di promuovere la libertà digitale e l’uso consapevole delle tecnologie a scuola.

Queste le slide dell’intervento.

ADD YOUR COMMENT