Nasce l’Associazione LibreItalia: una casa per tutti gli utenti italiani di LibreOffice

Con l’adozione di LibreOffice, la pubblica amministrazione in Italia potrebbe risparmiare almeno 600 milioni di euro

Perugia, 28 agosto 2014 – I membri italiani di The Document Foundation hanno dato vita all’Associazione LibreItalia, che ha l’obiettivo di aggregare tutti gli utenti italiani di LibreOffice per accelerare la diffusione e la promozione della suite, intesa come strumento libero di produttività individuale e automazione d’ufficio in grado di ridurre il digital divide e abbattere le barriere all’accesso degli strumenti di information technology alle fasce più deboli della popolazione.

Inoltre, LibreItalia promuoverà il formato standard per i documenti da ufficio ODF/Open Document Format (ISO/IEC 26300), che è stato recentemente adottato dal Governo del Regno Unito come riferimento per tutti i contenuti, insieme a PDF/A.

Il primo Consiglio Direttivo – in carica per due anni – è composto da sette membri: Sonia Montegiove, Presidente; Marina Latini, Vice Presidente e Chief Technical Officer; Giordano Alborghetti, Tesoriere; Andrea Castellani, Alfredo Parisi, Gabriele Ponzo e Italo Vignoli, Consiglieri.

“L’Associazione LibreItalia è l’evoluzione naturale del movimento che ha portato l’omonima comunità virtuale ad avere più di 2.400 membri in 16 mesi, e la suite a essere adottata dalle Province di Perugia, Bolzano, Cremona e Macerata, da molti comuni, da diverse aziende sanitarie, e da un numero purtroppo impossibile da stimare di aziende private”, ha commentato Sonia Montegiove, che ha contribuito al progetto di migrazione della Provincia di Perugia. “Adottando LibreOffice su larga scala, la pubblica amministrazione potrebbe risparmiare almeno 600 milioni di euro (fonte: elaborazione LibreItalia su dati della Provincia di Perugia)”.

“LibreOffice ha raccolto l’eredità di OpenOffice.org, aggregando la maggioranza della comunità a livello internazionale, per cui era importante dare una casa a tutti gli utenti italiani che erano rimasti senza un punto di riferimento”, ha aggiunto Italo Vignoli. “LibreItalia farà quello che tutti si aspettano da un’associazione per il software libero, ovvero educazione e promozione, ma anche comunicazione e marketing, e pressione a livello politico e istituzionale”.

Il sito LibreItalia si trova all’indirizzo http://www.libreitalia.it, dov’è possibile trovare tutte le notizie che riguardano LibreOffice e l’associazione. Per aderire a LibreItalia, è necessario fare domanda – dopo aver letto le due pagine Chi Siamo (http://www.libreitalia.it/chi-siamo) e Statuto (http://www.libreitalia.it/statuto) – riempiendo il modulo all’indirizzo http://www.libreitalia.it/diventa-socio.

Le quote sociali per il 2014 sono state fissate in 50 euro per i soci sostenitori, 10 euro per i soci ordinari e 5 euro per i soci studenti.

Per informazioni: info@libreitalia.it.

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