Post sotto l’albero

Caro Babbo Natale,

E’ passato un po’ di tempo da quando ci siamo sentiti per l’ultima volta, ma quest’anno ho un po’ di richieste da farti, e non solo per me ma anche per tutti i miei amici dell’Associazione LibreItalia.

Vorrei:

  1. Che l’Italia seguisse l’esempio del Regno Unito, e scegliesse in modo deciso il formato standard per i documenti da ufficio Open Document Format, anche per rispettare il dettato dell’Articolo 52 del Codice dell’Amministrazione Digitale;
  2. Che le Pubbliche Amministrazioni in Italia, a tutti i livelli, migrassero al Software Libero, sostituendo le applicazioni proprietarie con quelle open source, anche per rispettare il dettato dell’articolo 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale;
  3. Che il sistema scolastico in Italia, a partire dalla scuola elementare per finire all’università, cominciasse a sviluppare una cultura digitale libera e indipendente, tesa alla condivisione della conoscenza e soprattutto priva di condizionamenti da parte delle strategie commerciali delle aziende, perché nei giovani maturino lo spirito critico e la libertà intellettuale che sono risorse indispensabili per i cittadini di uno Stato democratico;
  4. Che il sistema delle aziende cominci a porsi delle domande sugli effetti del lock-in a cui viene sottoposto dalle strategie commerciali dei software vendor del mondo proprietario, effetti perversi non solo sotto il profilo dei costi – attraverso il meccanismo dell’obsolescenza programmata dei sistemi operativi e dei programmi – ma anche sotto il profilo dell’interoperabilità, che è falsa in quanto basata su un formato non standard (se non è abbastanza chiaro, quando parlo di formati non standard, parlo di DOCX, XLSX e PPTX);
  5. Che le software house italiane che forniscono la Pubblica Amministrazione la smettano di utilizzare quella scempiaggine che risponde al nome di formato RTF, e passino allo standard ODF, anche se questo richiede un riscrittura dei filtri, in quanto il futuro è negli standard e non nei formati proprietari;
  6. Che le aziende, e soprattutto le grandi aziende, la smettano di dichiarare amore nei confronti del Software Libero, perché con le loro dichiarazioni non fanno altro che raggirare i più ingenui – che rimangono abbagliati dal marchio – e incazzare quelli un po’ più smaliziati;
  7. Che i furbi, gli opportunisti, i soloni, gli opinion maker (autonominati), e in genere tutti coloro che pensano esclusivamente al proprio tornaconto e parlano in nome della comunità per riempirsi la bocca, vengano estromessi rapidamente dal mondo del Software Libero, perché il Software Libero non merita di essere inquinato dalla loro presenza;
  8. Che il Software Libero continui a crescere, perché porta con sé – in modo del tutto naturale – valori positivi come la libertà di scelta, la trasparenza, il rispetto e la diffusione degli standard, e la condivisione della conoscenza a tutti i livelli, e in modo particolare tra i giovani.

E non dimenticarti di aggiungere una chiavetta USB con LibreOffice ai regali di tutti i bambini. Oggi, probabilmente, non riusciranno a capire il valore del regalo, ma domani ti ringrazieranno.

Buon Natale, Italo

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