Rettifica all’articolo “Emilia Romagna: la migrazione perduta”

Premesso che le opinioni espresse nell’articolo in oggetto e nei commenti sono mie e non hanno alcuna relazione con il mio ruolo di portavoce di The Document Foundation, su richiesta dell’ingegner Davide Dozza e dopo un’attenta rilettura dello stesso ritengo di dover rettificare parte del contenuto dell’articolo in quanto lesivo nei confronti della figura professionale dell’ingegner Davide Dozza e della sua persona.

L’ingegner Davide Dozza si occupa professionalmente di consulenza sul software open source dal 2000, ha un’esperienza più che decennale nelle migrazioni da MS Office a OpenOffice.org, Apache OpenOffice e LibreOffice, è stato il maintainer della versione italiana di OpenOffice.org fino al 2011, è stato tra i membri fondatori di The Document Foundation, all’interno della quale è stato attivo fino a settembre 2012, ha partecipato a numerose conferenze in qualità di relatore su OpenOffice.org, e ha partecipato – su invito, e in qualità di esperto indipendente – al convegno organizzato da Lepida citato all’interno dell’articolo, durante il quale ha espresso solo opinioni personali.

Risultano quindi errate le mie affermazioni secondo le quali l’ingegner Davide Dozza ha espresso opinioni ostili a The Document Foundation e LibreOffice, in quanto l’ingegner Davide Dozza si è sempre mantenuto su posizioni di neutralità. Inoltre, è opportuno chiarire che non esistono rapporti di tipo professionale tra l’ingegner Davide Dozza e IBM.

E sono altrettanto errate le considerazioni da me espresse sulla veridicità o la falsità delle affermazioni dell’ingegner Davide Dozza rispetto a LibreOffice, visto che si tratta di opinioni personali espresse da un professionista indipendente. Ugualmente errate sono le mie affermazioni circa il mancato contributo dell’ingegner Davide Dozza all’interno del progetto The Document Foundation e circa la correttezza e trasparenza del suo comportamento nei confronti del progetto stesso.

Per concludere, anche la parte dell’articolo in cui riferivo “così come sono certo che Davide Dozza e i suoi amici del PLIO abbiano agito in totale malafede” è evidentemente errata sia per aver associato, in modo non corretto, l’ingegner Davide Dozza al PLIO, sia perché l’ingegner Davide Dozza non ha agito – come ho già avuto modo di sottolineare – in “malafede”, ma semplicemente offrendo la propria opinione di professionista indipendente. Anche la considerazione che ho espresso riferendomi all’ingegner Davide Dozza laddove scrivevo “E’ una questione di etica, che evidentemente non ha” è errata, poiché non ho né elementi né il potere per esprimere valutazioni di questo tipo sul comportamento dell’ingegner Davide Dozza.

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