Caro Babbo Natale

Sono sicuro che ti ricordi di quel bambino che ti spediva lettere con interminabili liste di libri. Detto fra noi, ho sempre pensato che fossi un po’ guerrafondaio, perché invece dei libri mi portavi solo pistole.

Quest’anno ho una richiesta diversa, più difficile da esaudire, ma per uno un po’ guerrafondaio come te, non dovrebbe essere impossibile.

Le aziende del software proprietario sono in grossa difficoltà, almeno in Italia, e cercano in ogni modo di promuovere tecnologie che non fanno certo del bene all’agenda digitale del nostro Paese.

Purtroppo, è più la gente che le ascolta che quella che le spedisce a ramazzare il fondo del mare, soprattutto nella pubblica amministrazione, ma è proprio per questo che sono dannose.

Noi ci divertiamo parecchio a leggere quello che scrivono, ma a forza di pop corn – perché quando leggi certe cose ci vogliono i pop corn – stiamo mettendo su un po’ di peso, e alla nostra età non fa bene.

Per questo, ti chiedo di portare al software proprietario qualche esperto nell’area dei formati standard, dell’interoperabilità e della user interface, che non ripeta gli slogan a memoria, e che non scriva cose a vanvera su Twitter e Telegram.

In questo modo, ci divertiremmo tutti di più.

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